Tag Archives: Daesh

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“In Libia, un regime che non rappresenta le tribú di Jamahiriya” ~ Intervista di Roberta Barbi a Paolo Sensini

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Paolo Sensini – “In Libia, non c’è un governo che rappresenti la totalità delle tribù, dei gruppi, delle formazioni che sono lì: c’è il governo di unità nazionale a Tripoli, voluto dall’Onu – appoggiato sostanzialmente dalle forze di Misurata, che si sono avvicinate molto dappresso a Sirte – e ci sono le forze invece che fanno riferimento al generale Khalifa Haftar, a Tobruk, che è appoggiato da Egitto e Francia. Anch’egli sta spingendo e si è avvicinato a Sirte. Gli americani sono intervenuti ottemperando a un patto che era già implicito nell’investitura di al Sarray.” Continue reading

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27 March 2016, Syrian Armed Forces and their Allies retake Palmyra from Daesh: Summary and Synthesis of the Events


Syrian government forces have retaken the ancient city of Palmyra and its residential areas from Daesh (ISIS). The Syrian armed forces now aim to use the desert city as a ‘launchpad’ to expand operations against the terrorist group: Raqqa and Deir Ezzour will be the next targets to be freed from foreign mercenaries and terrorists.


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Libya chaos created by NATO intervention [scholar] ~ DAESH plans to invade Europe through Libya [report]

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NATO’s 2011 intervention created the devastation and chaos in Libya that enabled the rise of Islamic State militants and the current crisis surrounding the killing of 21 Egyptian Christians.

Following a February 2011 rebellion in eastern Libya, and a crackdown by the government, the United Nations adopted Resolution 1973, authorizing a no-fly zone in the country. NATO later expanded its operations to include direct air support to rebels, resulting in the overthrow of Muammar Gaddafi’s government in October 2011. Continue reading

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Libia, dopo l’ennesima guerra “boomerang” dell’occidente, l’Isis è a mille KM dall’Italia ~ Intervista a Paolo Sensini, autore di ‘Libia 2011’, sull’incubo dimenticato dai media

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Dopo l’ennesima guerra “boomerang” dell’Occidente, ora l’Isis è in Libia, a mille chilometri dall’Italia.

L’allarme è stato lanciato dall’inviato speciale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon che, lo scorso 7 ottobre, ha affermato:
“Gli jihadisti dello Stati islamico sono già presenti in Libia e la loro minaccia è concreta”.

Il governo italiano è silente ma l’emergenza per l’Italia è in atto. Dal Paese nordafricano, che si affaccia sul Mediterraneo e dista poche ore di navigazione dalle nostre coste, proviene la quasi totalità dei flussi di migranti che sbarcano in Sicilia.

“Un’eventuale avanzata dei miliziani sunniti dello Stato islamico (Is o Isis) moltiplicherà i flussi di migranti in fuga dalle violenze”
– sostiene Paolo Sensini, autore di “Libia 2011” (ed. Jaca Book – 2011) e “Divide et impera. Strategie del caos per il XXI secolo nel Vicino e Medio Oriente” (ed. Mimesis – 2013) –.

Continueranno i traffici di esseri umani con i quali le milizie libiche si finanziano la guerra e il rischio di infiltrazioni terroristiche diventerebbe altissimo. Inoltre, gli interessi energetici e commerciali dell’Italia in Libia sarebbero irrimediabilmente compromessi”… Continue reading