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Rats Against Rats: clashes near Tripoli between gangs of Misurata and Zenten – (Ita-Eng)

Scontri tra i rinnegati di Misurata ed i rinnegati di Zenten.
Fonti ufficiali libiche riferiscono che violenti scontri con artiglieria pesante hanno avuto luogo tra bande armate di Zenten  e Misurata, nei pressi dell’albergo Gidiblio Marten nella regione El Abraj di Tripoli.
La causa di questi scontri sarebbe il respingimento di un nucleo di Nato-mercenari che si era attestato in quest’area, andando a invadere il terrotorio di altre gangs.
Una reminescenza del senso dell’onore perso, da parte di alcune fazioni di nato-ratti? Niente affatto. Testimoni locali riferiscono che alcune bande di questi rinnegati, forti delle  armi a loro fornite dalla Nato, avevano organizzato un grosso traffico di droga e prostituzione nell’area, sconvolgendo la vita locale e portando in seno alla comunità un giro di vizio e perversione mai visti.
Non è ancora chiaro se l’operazione da parte di bande armate tripoline sia da considerarsi un ripristino della legalità o piuttosto un regolamento di conti per il controllo del nuovo business. Tra i rinnegati di Misurata che organizzavano e sostenevano la prostituzione ci sarebbero anche delle donne.
E’ innegabile che da quando le bande di mercenari filo-occidentali hanno preso il controllo di certe aree si siano incrementati tutti quei traffici illeciti e atti criminali che con il governo della Jamahiriya Verde non sarebbero mai stati neppure pensabili. La corruzione degli animi e dei costumi, quindi della intera società, è inevitabile seguendo i modelli esportati in Libia dalle nazioni colonizzatrici euro-yankee, le quali attraverso tali strumenti indeboliscono e controllano la popolazione. E’ un vecchio metodo, già usato con successo dai coloni inglesi sulle popolazioni indigene americane, devastate con l’alcool. Le popolazioni europee stesse, plagiate con sesso, droghe, alcool, mode e malcostume, sono alla mercè di un business senza scrupoli, che corrompe la società e rente inermi gli uomini nel difendere le proprie famiglie.
La Resistenza Verde si batte anche per impedire che tutto ciò accada pure in Libia.

ENGLISH

Clashes between the renegades of Misrata and renegades of Zenten.

Libyan official sources reported that violent clashes with heavy artillery took place between armed gangs of Zenteno and Misurata, near the hotel Gidiblio Marten in the region El Abraj of Tripoli.
The cause of these clashes would be the rejection of a gang of NATO-mercenaries who had settled in this area, going to invade the dominion of other gangs.
A reminiscence of the lost sense of honor, by some factions of a NATO-rats? Not at all.
Local witnesses reported that some of these renegade gangsters had organized a major drug trafficking and prostitution in the area, disrupting the local life in the community and bringing a lap of vice and perversion ever seen .
It is unclear whether the operation by armed gangs Tripoli should be considered a return to legality, or rather a settling of scores for the control of the new business. Among the renegades of Misurata, who organized and supported prostitution would also include women.
It is undeniable that since the pro-Western gangs of mercenaries took control of certain areas have increased all those illegal trafficking and criminals acts that with the government of the Green Jamahiriya would never have been even thinkable. The corruption of minds and morals, then the whole society, it is inevitable following the models exported to Libya by European-Yankees colonizing nations , who through these tools to weaken and control the population. It ‘s an old method, already used successfully by English settlers on American-indigenous peoples, devastated by alcohol. The people of Europe themselves, brainwashed with sex, drugs, alcohol, fashion and malpractice, are at the mercy of an unscrupulous business that corrupts society and unarmed men in defending their families.
The Green Resistance strives also to prevent this from happening as well in Libya.

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News received from green fonts

Translated and published by LibyanFreePress

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