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The Most Voted “Human Rights Hero”, by Amnesty Int., is Muammar Gaddafi – (Eng-Ita + 2Video)

The Most Voted “Human Rights Hero”,

by Amnesty Int., is Muammar Gaddafi

AMNESTY INTERNATIONAL AWARD FOR THE MOST VOTED “HUMAN RIGHTS HERO” IS FOR MUAMMAR GADDAFI.

Video originale di – 2/1/2012 – Testo/traduzione LibyanFreePress & Ryuzakero

(English) = Gaddafi has been voted the closest competitor with over 1000 points ahead of second.Amnesty voting has now closed and deleted the ranking.

The question is: “Will Amnesty admit the victory of Muammar Gaddafi or they will try to rig the data?”.

The video above documents unequivocally the current standings, about 1 hour after the end of voting.

This is the link to access the pages of the vote (now closed) Amnesty: http://takeaction.amnestyusa.org/site/c.6oJCLQPAJiJUG/b.7854459/k.DD3/Human_Rights_Heroes.htm

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IL PREMIO DI AMNESTY INTERNATIONAL AL PIU’ VOTATO “EROE PER I DIRITTI UMANI” VA A MUAMMAR GHEDDAFI.

(Italiano) = Gheddafi è stato il concorrente più votato con oltre 1000 punti di vantaggio sul secondo. Amnesty ha ora chiuso le votazioni e cancellato la classifica.

La domanda è: “Amnesty ammetterà la vittoria di Gheddafi o cercherà di truccare i dati?”

Qua sopra trovate il video che documenta in maniera inequivocabile la classifica aggiornata, a circa 1 ora dalla fine delle votazioni.

Questo è il link per accedere alla pagine delle votazioni (ora chiuse) di Amnesty
http://takeaction.amnestyusa.org/site/c.6oJCLQPAJiJUG/b.7854459/k.DD3/Human_Rights_Heroes.htm

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Le bugie delle Nazioni Unite sulla Libia

da LibyanFreePress del 14/11/2011

 Per dare ancora più forza al recente post, si prega di leggere la seguente relazione del 4 gennaio 2011 della 16a Sessione della Assemblea Generale delle Nazioni Unite del Consiglio per i diritti umani:
Prima che la NATO e gli USA iniziassero a bombardare la Libia, le Nazioni Unite si stavano preparando a conferire un premio al colonnello Muammar Gheddafi, e la Jamahiriya libica, per le sue realizzazioni nel campo dei diritti umani. Proprio così, lo stesso uomo, il colonnello Muammar Gheddafi, che la NATO e gli Stati Uniti ci hanno detto per mesi che era un “brutale dittatore”, stava per ricevere un premio per il suo record dei diritti umani in Libia. Che strano che le Nazioni Unite stavano per conferire un premio per i diritti umani ad un “brutale dittatore” alla fine di marzo.
Ma allora chi era questo “brutale dittatore” meritevole di un premio? Così, vorrebbero farci credere che sapevano che era un “brutale dittatore”, ma avevano deciso di dargli un premio per i diritti umani?! Incredibile! Incredibili bugie che ci hanno detto i media, la NATO e il governo degli Stati Uniti. Assolutamente incredibile! Non sorprende, ma è stupefacente! Ma ancora più sorprendente, è il fatto che, di volta in volta, gran parte del pubblico americano e occidentale, senza mettere in discussione, crede ogni singola parola che esce dalle “notizie” dei media.
È degno di nota di leggere i due seguenti frasi dal rapporto dell’Assemblea Generale:

“Varie delegazioni hanno inoltre preso atto con apprezzamento l’impegno del paese a difesa dei diritti umani sul terreno. Istruzioni aggiuntive, che non potevano essere consegnate durante il dialogo interattivo, dati i vincoli di tempo, saranno pubblicate sulla rete Extranet della revisione periodica universale, se disponibile”.

In una nota di tale relazione, c’è una lista di paesi che ha elogiato il Colonnello Gheddafi e la Jamahiriya libica (stato delle masse), a sostegno della decisione della Assemblea Generale del Consiglio dei diritti umani di conferire questo premio al colonnello Gheddafi. Quì è presente l’elenco. Il lettore può guardare la lista e farsi un proprio giudizio per quanto riguarda il livello di credibilità, o il livello di credibilità percepita, di uno dei paesi particolari elencati:

Danimarca, Cina, Italia, Paesi Bassi, Mauritania, Slovenia, Nicaragua, Federazione Russa, Spagna, Indonesia, Svezia, Norvegia, Ecuador, Ungheria, Sud Africa, Filippine, Maldive, Cile, Singapore, Germania , Australia, Kazakistan, Lettonia, Angola, Nigeria, Congo, Burundi, Zambia, Ruanda, Burkina Faso, Senegal, Costa d’Avorio, Gibuti, Zimbabwe.

Se avete prestato attenzione alla notizia, noterete che alcuni dei paesi sopra elencati hanno improvvisamente fatto un dietro-front, decidendo di iniziare a sostenere la NATO e gli Stati Uniti nella loro guerra di aggressione. Perché? Per quale altro motivo? Denaro. È sempre la linea di fondo, e non c’è dubbio che tutto sarà esposto, ad un certo momento nel futuro, proprio come sono state esposte le bugie che il governo americano ha detto ai suoi cittadini, e il mondo, sulle “armi di distruzione di massa” in Iraq. E quegli stessi paesi sono stati in procinto di conferire un premio al colonnello Gheddafi, per i diritti umani, dopo aver attentamente studiato la società libica. Allora, cos’è questa storia del brutale dittatore?
Chiudo il post ricordando che, nella Libia “liberata”, episodi di razzismo, guerre tra varie fazioni ed omicidi, si ripetono ogni giorno. Addirittura più di quando c’era Gheddafi. – (Altranews)
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Rapporto dei controllori radar e satellitari dell’Esercito Russo: in Libia, con Gheddafi, non ci furono mai bombardamenti aerei contro civili
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