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Libyan arms smugglers arrested at the border with Algeria – Contrabbandieri di armi libici arrestati al confine con l’Algeria (Eng-Ita)

According to an assessment of the security services and the Algerian National Gendarmerie, 87 Libyan arms dealers were arrested on the border with Algeria since the conflict began in Libya.

Ever since the conflict began in Libya, according to an official report of the security services and the National Gendarmerie, 14,200 Libyans were able to infiltrate into Algeria and were then stopped by the security services. According to an inside source, at least 87 Libyans were caught while trying to transfer weapons for terrorist groups belonging to AQIM.

Most of these Libyans were stopped because without identity, the source said, adding that the Libyans who were able to infiltrate across the border between Algeria and Libya were primarily in search of food and medical care. Some of them have become traders of food products to Libya. Others, however, found armed and suspected of having links with the ‘rebels’, because they carry the new flag of Libya, cashed 20,000 dollars for every convoy that crossed the region towards Sebha and al Jalou Jaghboub, near the Egyptian-Libyan border. Groups of smugglers are also required, according to informed sources, to pay some of the leaders of armed factions for each shipment of drugs to the south of Libya. Similarly, specialists in the fight against terrorism have shown that large amounts of gold were exchanged between Libya, Algeria and Morocco, in exchange for large amounts of fuel and spare parts for vehicles.

Secondo una valutazione dei servizi di sicurezza e la Gendarmeria Nazionale algerina, 87 trafficanti di armi libici sono stati arrestati al confine con l’Algeria dall’inizio del conflitto in Libia.

Sin dall’inizio del conflitto in Libia, secondo un rapporto ufficiale dei servizi di sicurezza e la Gendarmeria Nazionale, 14.200 libici sono riusciti a infiltrarsi in Algeria e sono poi stati fermati dai servizi di sicurezza. Secondo una fonte interna, almeno 87 libici sono stati catturati in flagranza di reato, mentre tentavano di trasferire armi per conto di gruppi terroristici appartenenti ad AQIM.

La maggior parte di questi cittadini libici sono stati fermati perchè privi di identità, dice la fonte, sottolineando che i libici che sono stati in grado di infiltrarsi attraverso il confine tra Algeria e Libia erano soprattutto in cerca di cibo e cure mediche. Alcuni di loro sono diventati commercianti di prodotti alimentari verso la Libia. Altri invece, trovati armati e sospettati di avere legami con i ‘ribelli’, perché portano la nuova bandiera della Libia, incassavano 20 000 dollari per ogni convoglio che attraversava la regione verso Sebha e Al Jalou Jaghboub, vicino al confine libico-egiziano. Gruppi di contrabbandieri sono inoltre tenuti, secondo fonti informate, a pagare alcuni leader di fazioni armate per ogni spedizione di farmaci verso il sud della Libia. Allo stesso modo, gli specialisti nella lotta contro il terrorismo hanno dimostrato che grandi quantità di oro sono stati scambiati tra Libia, Algeria e Marocco, in cambio di ingenti quantità di carburante e ricambi per  veicoli.

Fonte: Elkhabar – English and Italian translation by LibyanFreePress

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