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Mapping of the Libyan Resistance – Mappatura della Resistenza Libica (Eng-Ita)

The so-called media-mainstream will not disclose the following information, transmitted by independent journalists accompanying the war of aggression against Libya by NATO, at the behest of imperialist powers.

Even after the terrorist bombings of NATO which destroyed several Libyan cities, killing more than 15,000 people, the Libyan Arab people are not willing to submit to a government stooge of the imperialists. It shows that the struggle for liberation from foreign domination of Libya will be long and arduous.

The current situation can be better understood from the colors of the map posted above:

  • The southern Libya (green) is local resistance, thanks to the Tuareg tribes and the Libyan party (People’s Power). The People’s Liberation Army of Libya, headed by Saif Al Islam Al Gaddafi, is moving across the region and strengthening the support of other tribes and peoples of the desert.
  • The center of the country (white) is the area disputed by the CNT and People’s Liberation Army in Libya. Without the support of NATO bombs rebels CNT suffer casualties daily and has some bad prospect of controlling the country.
  • The northern Libya (black) area is apparently dominated by the CNT, special forces (mercenaries) NATO and Islamic fundamentalist groups, led by Al Qaeda.
  • The red spots represent the atomized Libyan resistance forces in occupied territory by the CNT. The urban guerrilla, organized in independent cells, causing casualties among the rebels and avoid – for now – the confrontation face to face.

All this occurs while the promises of the imperialists who invaded Libya are not met. The foreign mercenaries and rebels are not getting the wages promised by the leaders of the CNT (the money is being diverted to tax havens because they know they will not remain in power for too long). The situation is explosive and no one can predict what may happen in the next hour.
The puppet government of Libya, the CNT, asked the government of the United States of America to keep NATO in the country by bombing the Libyan civilian population, to try to prevent the growth of resistance. But the governments of NATO countries are not willing to continue spending fortunes in the war of occupation, because they already have what they wanted to manage it: managers (traitors) to administer the theft of Libyan oil.

Mappatura della Resistenza in Libia

I cosiddetti media-mainstream non ci comunicano le seguenti informazioni, trasmesse da giornalisti indipendenti che accompagnano la guerra di aggressione contro la Libia da parte della NATO, per volere delle potenze imperiali.

Anche dopo l’attacco terroristico della NATO, che hanno distrutto diverse città libiche, uccidendo oltre 15.000 persone, il popolo arabo libico non è disposto a sottomettersi ad un governo fantoccio diretto dall’impero. Esso dimostra che la lotta per la liberazione dalla dominazione straniera della Libia sarà lunga e difficile.

La situazione attuale può essere meglio compresa dai colori della mappa pubblicata qui sopra:

  • La Libia del Sud (verde) è la resistenza locale, grazie alle tribù tuareg e locali, e del Partito Libico (potere popolare). La liberazione del Popolo della Libia, presieduta da Saif Al Islam Al Gheddafi, si sta muovendo in tutta la regione con il rafforzamento e sostegno di altre tribù e popoli del deserto.

 

  • Il centro del paese (bianco) è l’area contestata tra CNT ed Esercito Popolare di Liberazione della Libia. Senza il sostegno delle bombe NATO, i ribelli del CNT subirebbero perdite ogni giorno, con poche  prospettive di riuscire a controllare il paese.

 

  • Il nord della Libia (nero) è la zona apparentemente dominata dal CNT, dalle forze speciali (mercenari) della NATO e dai gruppi islamici fondamentalisti, guidati da Al Qaeda.

 

  • Le macchie rosse rappresentano invece le forze, a macchia di leopardo, della Resistenza Libica in territorio occupato dal CNT. La guerriglia urbana, organizzata in cellule indipendenti, sta causando vittime tra i ribelli ed evita – per ora – il confronto faccia a faccia.

Tutto questo avviene mentre le promesse delle forze imperiali, che hanno invaso la Libia, non sono state ancora soddisfatte. I mercenari stranieri e ribelli non ricevono sempre il salario promesso dai leader della CNT (il denaro è stato deviato dai dirigenti CNT verso i paradisi fiscali, perché sanno che non resteranno al potere per troppo tempo…). La situazione è esplosiva e nessuno può prevedere cosa potrà accadere nelle prossime ore.
Il governo fantoccio della Libia, il CNT, ha chiesto al governo degli Stati Uniti d’America di mantenere la NATO nel paese per continuare i bombardamenti della popolazione civile libica, per cercare di impedire la crescita della resistenza. Ma i governi dei paesi della NATO non sono disposti a continuare a spendere fortune in questa guerra di occupazione, perché hanno già ottenuto quello che volevano per gestire la situazione: i manager (traditori) per amministrare il furto del petrolio libico.

From: Terceira Teoria

English and Italian translation from Portuguese by LibyanFreePress

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