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L’onirismo mediatico di Rainews24: i “fatti” tra sogno e realtà

di Enrico Galoppini – Europeanphoenix – 3/11/2011 –

Se uno vuole continuare a sognare dopo essersi svegliato la mattina non ha che da fare una cosa: accendere il televisore e sintonizzarlo su Rainews24.

Questa mattina (3 novembre 2011), nei pochi minuti in cui ho avuto l’ardire di ascoltare, è stato riferito che:

–         Un sondaggio d’opinione in Israele afferma che il 41% degli intervistati è favorevole ad un “attacco agli impianti nucleari dell’Iran”;

–         In Siria, a Homs, “l’esercito bombarda i manifestanti”, mettendo in pericolo l’accordo appena raggiunto con la Lega Araba;

–         Il problema principale in Italia è “la mancanza di credibilità del Presidente del Consiglio”, il quale “non prende le misure necessarie”, ormai “esigenza improcrastinabile” perché “ce lo chiedono i mercati” e “il mondo”(!?). Questo, stando ad alcuni esponenti della “opposizione”.

Dopo questo campionario di “notizie” che, bisogna ammetterlo, è un po’ masochistico infliggersi appena alzati, mi son posto la classica domanda: sogno o son desto!?

Pensiamo per un attimo all’eventualità di un “sondaggio” in Iran che riportasse analoghi risultati. Avremmo visto l’intera redazione, direttore Mineo in testa, prodursi in espressioni “scandalizzate” e “inorridite”, e subito avremmo ascoltato le “reazioni” dei dirigenti israeliani, dell’America e dell’Unione Europea, ancor più “scandalizzate” ed “inorridite” (sono gli stessi che si alzano all’unisono ogni volta che Ahmadinejad prende la parola all’Onu o in altra sede internazionale)… E si noti anche l’assoluta nonchalance che accompagna questi “sondaggi”, come se questi pronunciamenti, autentici o artefatti che siano, fossero sempre e comunque degni di “rispetto” e al di sopra di qualsivoglia critica. Non “s’indigna” forse la gioventù europea – secondo lo slogan in voga – “da Madrid a Gerusalemme”? In un colpo solo la “gioventù europea” comprende anche quella “israeliana” e, senza senso del pudore, non ci si chiede mai se i giovani palestinesi, appena pochi chilometri più in là, nelle loro ‘riserve indiane’, non siano un tantino “indignati’…

D’altra parte Rainews24 è lo stesso canale che nella fase acuta della cosiddetta “Onda verde” – che non è il notiziario sul traffico! – s’era impegnata anima e corpo nel riferire una sola versione, quella dei “dimostranti pacifici”, elevando la “martire Neda” a nuova icona della “liberazione dell’Iran”. “Dimostranti” in azione solo in alcune zone della capitale, le più occidentalizzanti, di cui si esagerava a dismisura la quantità ed il significato. Ma se a riempire le strade e le piazze sono le folle favorevoli al “regime”, Rainews24 non informa i suoi telespettatori: è il caso della recente visita dell’imam Khamenei a Kermanshah.

Il martellamento propagandistico anti-iraniano, e comunque contro ogni obiettivo militare (sottolineiamo “militare”, a beneficio dei “pacifisti”) della Nato e degli Stati Uniti, cavalcando lo strumento dei “diritti umani violati”, è una specializzazione di questa emittente, che a suo tempo – all’epoca del passaggio al digitale terrestre – paventò l’oscuramento delle proprie trasmissioni mobilitando la solita “società civile” in sua difesa (ma la fine della storia, dopo tanto “girotondare” e “resistere, resistere, resistere”, fu che col digitale terrestre Rainews24 si ritrovò con un bacino d’utenza moltiplicato esponenzialmente, finalmente posta in ‘pari opportunità’, sulla medesima piattaforma, con l’odiato Tg1 diretto da Minzolini: tanto gridare per nulla).

A proposito della propaganda anti-iraniana di Rainews24, circa un anno fa avevo scritto una lettera sul blog della trasmissione “Il Caffè”, ponendo la domanda “è nel nostro interesse il linciaggio mediatico dell’Iran?”.

È inoltre opportuno ricordare che tutta questa propaganda non è mero chiacchiericcio, ma prepara la fase dell’aggressione militare a base di bombe e missili, preceduta da quella dell’embargo bancario ed economico in corso, imposto dalla solita “banda dell’euro”, ma di cui quasi nessuno è a conoscenza (lo si vada a chiedere a chi ha dovuto chiudere ditte che commerciavano con l’Iran, magari in pistacchi e datteri!).

Eppure questi signori, oltre che non sentirsi affatto in imbarazzo per le stragi che la loro propaganda prepara, si presentano addirittura come dei “patrioti”, dei “salvatori della patria” dal “tiranno Berlusconi”, che per loro fa il paio coi “dittatori” da abbattere nel mondo intero, a patto che questi non coincidano coi papaveroni dell’alta finanza! Infatti ci dovrebbero spiegare in quale vantaggio per l’Italia consista il rendere impossibili le transazioni bancarie tra l’Iran e il nostro Paese, tradizionalmente legati da un flusso commerciale di prim’ordine.

E veniamo alla Siria, sulla quale Rainews24 si scalda tanto. “Il regime bombarda i manifestanti”: ma com’è possibile che per dei “manifestanti” si debbano scomodare addirittura i carri armati? Qua non è questione di “parteggiare” per questo o quello, ma di pura e semplice logica. La storia dei “manifestanti pacifici bombardati” è la medesima già scaricata nelle case degli italiani prima dell’aggressione alla Jamahiriyya libica e dimostrata essere falsa dalle sole “Russia Today” e “Telesur”. La Libia, dopo aver sofferto migliaia di morti e la distruzione delle sue infrastrutture e del suo tessuto economico all’avanguardia per il continente africano, ed essere stata condannata ad un futuro da “indebitata” con la scusa della “ricostruzione”, diventerà nuovamente – dopo quarant’anni – sede di basi militari occidentali, con la possibilità – neppure troppo remota – di essere trasformata in una specie di Somalia, in una perenne lotta tra clan rivali che giustificherà ulteriori ingerenze e messa al bando dal consesso delle “nazioni civili”. Anche l’Iraq insegna che il futuro, dopo le “liberazioni”, non è affatto roseo… eppure a questi menestrelli dei “diritti umani” pare interessare solo “libere elezioni” e “libertà di stampa”, col risultato che abbiamo qua: partiti-fotocopia agli ordini dell’oligarchia del denaro e giornali e tv che dicono le medesime cose, polarizzando una “opinione pubblica” lobotomizzata solo su questioni di nessun conto.

Al riguardo della Siria, il medesimo notiziario riferiva la “nota” degli Stati Uniti, che intimava al presidente Bashar al-Asad di “dimettersi”. In altre parole, traducendo in linguaggio normale, suonava la campana a morto per quello che, solo pochi anni fa, era presentato come un “giovane educato” e di “belle speranze” (cioè l’accettazione nell’Olimpo dei “moderati”).

Le immagini che provavano il “bombardamento dei civili”? Un filmato totalmente confuso, che poteva essere girato ovunque, mentre a disposizione del pubblico mai viene offerta una prova delle dimostrazioni di “fedeltà al regime”, disponibili in ottima qualità video. Il numero vale quel che vale, ma poiché per questi “professionisti dell’informazione” sembra avere una notevole importanza, c’è da chiedersi perché omettano regolarmente i filmati (che non sono girati con un telefonino) che dimostrano la presenza di folle di “manifestanti”, davvero pacifici, a sostegno del presidente che “deve dimettersi”… Insomma, che si dia seguito alle “dichiarazioni di principio”, secondo le quali i giornalisti dovrebbero essere “imparziali”…

Fin qui, la sezione di “esteri”, ma quando il notiziario ha preso a parlare dell’Italia, la sensazione di essere ancora a letto, immerso nella dimensione onirica, o meglio sprofondato in un incubo, ha preso in me il sopravvento.

Ma come si fa, senza scadere nel ridicolo, a presentare come “opposizione” certi personaggi senza uno straccio d’idea “alternativa”, né la possibilità – qualora l’avessero – di attuarla? Perché solo Berlusconi ha un “problema di credibilità”? E che cos’è “il mondo” che ne chiede le dimissioni???

Non sarà che Berlusconi – in mezzo a tutti i suoi difetti – è forse è proprio il più “credibile”, tra i politici disponibili, perché ancora, dando seguito ad una delle sue promesse, non ha “messo le mani nelle tasche degli italiani”? Ovvero non li ha tosati come vuole l’eurocrazia? Che cosa vorrebbero fare, infatti, questi “credibili oppositori”, gli stessi che un cablogramma diffuso da Wikileaks – che non prendiamo per oro colato – racconta a conciliabolo con l’ambasciatore degli Stati Uniti per trovare il modo di far cadere Berlusconi???

E qua possiamo anche fermarci per decenza, perché sviluppando ulteriormente l’argomento “a che gioco gioca Rainews24” si giungerebbe a conclusioni davvero imbarazzanti.

Ah no, c’è ancora una cosa “imbarazzante”: il sorriso di adulti e bambini thailandesi che attraversano una Bangkok mezza allagata dalle piogge monsoniche. Rainews parla subito di “tragedia”, come in effetti è quella dell’Italia del dissesto idrogeologico… Sarà… non mi pareva proprio una “tragedia”, ma una cosa “normale” da quelle parti, a giudicare da quei sorrisi e dalla gente che salutava dai camion sui quali era salita per attraversare le zone più invase dall’acqua…

Quando uno vede quel che vuol vedere, non ci si può fare nulla…

di Enrico Galoppini – Europeanphoenix – 3/11/2011 – http://europeanphoenix.net/it/component/content/article/3-societa/170-lonirismo-mediatico-di-rainews24-i-fatti-tra-sogno-e-realta

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