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I libici non vogliono giudeo-sionisti in Libia

I LIBICI NON VOGLIONO giudeo-sionisti IN LIBIA

Jacynta Ryan, per LibyanFreePress – ( Perth,  4 ottobre 2011 )

Due giorni fa un signore, dichiaratosi ebreo italiano, era andato alla vecchia sinagoga nel centro di Tripoli (nella cosiddetta Medina) e, dicendo che aveva un permesso speciale del CNT,  aveva buttato giù il muro che fu issato  davanti la porta d’entrata nel lontano 1967, quando i libici, cavalcando l’onda nasseriana (ed in seguito all’occupazione coloniale ebraica della Palestina storica), avevano espulso tutti gli ebrei e chiuso la sinagoga.

I  tripolini stupiti e non convinti di quanto diceva questo signore,  gli avevano chiesto di mostrare loro il permesso scritto del CNT,  cosa che egli si rifiutò di fare.  Dopo un approfondito controllo presso la sede del CNT, durato tutto un giorno, i tripolini  hanno avuto la conferma che non era stato rilasciato alcun permesso per poter riaprire la vecchia sinagoga di  Tripoli (palazzo semidiroccato e senza alcuna rilevanza storica-architettonica-artistica, il quale, non essendoci presenze ebraiche sul territorio libico, non si capisce a chi dovrebbe servire: a meno che qualcuno non stia trafficando per acquisire residenti sefarditi dall’estero, per poi giustificare la costruzione di sinagoghe e centri ebraici, per permettere a Israele di porre le sue basi coloniali, commerciali e finanziarie anche in Libia, dopo la Palestina).

Ieri sera quindi una squadra di civili tripolini è ritornata alla “sinagoga” virtuale, ha buttato fuori l’impostore e ripristinato il vecchio muro che ostruiva l’entrata in quanto pericolante.

Il personaggio in questione si è scoperto essere tal David Gerbi, di cui potete leggere vita, “santi protettori” e “miracoli” a questo link: “Dopo Sarkosy e Bernard H. Lévy, arrivano Israele e le sue lobby”

L’ebreo sefardita ha promesso  di denunciare l’accaduto (probabilmente ai Nato-mercenari foraggiati da Sarkò-Camer-Obama) e sicuramente ci saranno ripercussioni diplomatiche: ma  i libici se ne fregano. Non vogliono ebreo/sionisti in Libia ed hanno aggiunto che se il Gerbi non avese lasciato subito  il Paese  avrebbero potuto anche farlo arrestare in quanto starebbe violando una vecchia legge tuttora in vigore.

Sarkozy, B.H. Levy e la loro lobby radicata a Tel Aviv & Wall Street, sono avvisati.

Io non vivo più a Tripoli, ma i miei amici libici mi tengono costantemente informata. Essi sono amici veri.

Jacynta Ryan, per LibyanFreePress – ( Perth,  4 ottobre 2011 )

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