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Dopo Sarkosy e Bernard H. Lévy, arrivano Israele e le sue lobby

Dopo aver lanciato il sasso e nascosto la mano, dopo Sarkosy e Bernard Henry Lévy, arrivano Israele e le sue lobby: chiavi alla mano…

Riportato dal TG italiano di  RAI 2, letto su giornali quotidiani quali “Il Riformista“, “La Stampa” e “Corriere della Sera“, ce ne danno conferma pure diversi siti web (SunriceMondodiannibaleVaticaninsider): mandata avanti la carne da macello, le bande al-qaediste e dei mercenari Nato, ecco arrivare il rabbinato sionista, cui viene consegnato il progetto “Libia in kippà”, chiavi alla mano.

Alfiere e avanguardia d’Israele, sulle orme di Bernard Henry Lévy, è David Gerbi, uno psicoanalista ebreo ortodosso, espulso da Tripoli nel 1967, appassionato di Cabala, ex attore con scarsi successi, è il primo ebreo libico a sostenere pubblicamente il Consiglio Nazionale di Transizione di Bengasi.

Con la presa del potere del Colonnello Gheddafi, tutte le proprietà ebraiche furono confiscate, la comunità espulsa, con proibizione di ritorno: tutti, o quasi, gli ebrei lasciarono il Paese.

La missione di Gerbi, che a Bengasi ha trovato un’accoglienza calorosissima, è aiutare il CNT ad avere il riconoscimento della comunità internazionale che ancora non crede nella legittimità e intenzioni “democratiche” dei “ribelli”, favorendo il riconoscimento reciproco Libia-Israele, con ovviamente enormi vantaggi per lo stato ebraico di Tel Aviv.

Questo è il progetto e sogno della World Organization of Lybian Jews (WOLJ), un’organizzazione con sede in Israele.

Moshe Kahlon, figlio di ebrei libici,  è ministro del governo Netanyahu. DavidGerbi pare abbia con se’ delle credenziali della WOLJ scritte dal presidente di tale organizzazione, Meir Kahlon (parente del ministro sopra citato), diretta proprio a Jalil, nella quale si offre ai ribelli il sostegno degli ebrei sionisti e l’invito al maggiordomo di Sarkozy, Jalil, a recarsi in visita in Israele. Visita che Kahlon spera di ricambiare andando presto in Libia, per stringere maggiormente legami politici ed economici. In fin dei conti Jalil non è molto diverso da uno dei tanti coloni che occupano la Cisgiordania (West Bank), che senza le armi e l’esercito d’occupazione non resisterebbero che pochi minuti: esattamente come Jalil e i mercenari-NATO al suo seguito, che senza i bombardamenti aerei atlantici e le armi anglo-franco-qatariane sarebbero già stati spazzati via, come il vento spazza la sabbia del deserto.

Altro capitolo del progetto è quello di poter aprire sinagoghe a Tripoli e Yafran. Dieci anni prima ci aveva provato, con la scusa di una zia ancora viva in un ospizio della capitale libica. Aveva preso contatto con il governo libico, che gli aveva rilasciato un visto turistico, ed era riuscito a sbarcare a Tripoli. Ma prima di iniziare i lavori nella sinagoga David Gerbi venne fermato e imbarcato a forza su un volo per Malta. Chissà come mai…

Oltre a Bernard Henry Lévy e a David Gerbi, (ed ovviamente al mezzo sangue Sarkozy) anche un altro sionista è stato invitato dai mercenari-NATO in Libia: si tratta di Raphael Luzon, leader di un gruppo di ebrei ex-residenti in Libia, che è stato contattato alcuni giorni fa da esponenti del CNT di Bengasi, i quali lo hanno invitato a far parte della compagine politca che dovrebbe, secondo loro, governare nel futuro la Libia. Se mai ne avranno uno, cosa di cui dubitiamo fortemente.

Altro membro di questa coalizione israelo-libica è Walker Alfonso Meghnagi. Attualmente consulente di primarie multinazionali di abbigliamento e intimo. Imprenditore nel campo immobiliare. Membro del Consiglio di Amministrazione della Fincantieri Spa. Fin da giovane è stato attivista di varie Associazioni Ebraiche, ricoprendo incarichi di vario genere: Vice Presi- dente del Centro Sociale Giovanile Maurizio Levi; Consigliere e successivamente Presidente della Young Leader- ship del Keren Hayesod di Milano; Consigliere della Federazione Sionistica Italiana; Presidente del Gruppo Sionista Milanese; Fondatore insieme ad altri membri della Comunità della Fondazione della Scuola Ebraica; dal 1990 nel Direttivo Nazionale del Keren Hayesod ne è stato attivista, Consigliere, Vice Presidente e Presidente Nazionale.
È tuttora nell’Esecutivo del Keren Hayesod in qualità di Past President e Vice Presidente Nazionale.

Israele allarga i suoi insediamenti e le sue brame coloniali, oltre la Palestina, il Kurdistan e l’Iraq, al di là dei confini dell’Eretz Israel. Troppa ingordigia gli sarà indigesta e l’attenderà una bella purga.

Composizione a cura di LibyanFreeMan

Fonti pubbliche delle informazioni: TG2, La Stampa, Corriere della Sera, Il Riformista, SunriceMondodiannibaleVaticaninsider

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