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Libyan War News: October 1, 2011 (Eng-Ita)

Libyan War News updates – October 1, 2011

The mighty Libyan Army has hit the Tripoli Sea Port and now its condition doesn’t allow foreign ships to arrive to Tripoli and provide the NATO-mercenaries  with weaponry.

The Libyan Army attacked the college of girls in Tripoli where the NATO-mercenaries were hiding (no girls in the building, but rats).

Three NATO-mercenaries commanders were wasted on the hands of the army yesterday.

Fighters from the Na’aj tribe or Tarhouna broke apart from the NATO-mercenaries and went to Sirt and joined the Libyan army there.

Tribes in the South of Algeria have warned the Tunisian authoreties that they will corrupt the oil pipes linking Libya an Tunisia if the Tunisian government keeps former Libyan prime-minister Al-Baghdadi Al-Mahmoudi in custody or gives him to the NATO-mercenaries. Al-Mahmoudi entered Tunisia illegally, and although he was found not guilty by court in Tunisia, he was still unconstitutionally captured.

Official papers, that prove USA’s and Israel’s support for the NATO-mercenaries, are safe outside Libya and will be sent to the United Nations and revealed to the world soon.

The NATO-mercenaries have bugged the telephones of several media stations in Libya in hope to track the calls of Dr. Moussa Ibrahim, who in contrary of the recent news is free and not captured by the NATO-mercenaries.

A Qatari airplane carried more than 100 wounded fighters, of the NATO-mercenaries forces, to Amman, Jordan for treatment.

However the Jordanian authorities refused to let the NATO-mercenaries in and the Qatari airplane refused to take them back which resulted in arguments between the Qataris and Jordanians; however the Jordanians refused to let those murdering NATO-mercenaries into their country and the Qatari plane was forced to take them away from Jordan to another country.

The Banks loyal to the NATO-mercenaries are refusing to pay the Libyan people who are living on social services their monthly wages which resulted in several protests across Libya by the civilians.

Fights are still ongoing in several places in Tripoli.

Last night, after the last evening prayer, in one of the mainstays of the National Council of Libya Misrata erupted the intense armed clashes.

Clashes between units of the rebels’ Brigades Misraty” and the “Brigades of Benghazi“. They used all kinds of automatic weapons, grenade launchers, mortars. Probable cause of the fighting in Misrate – a creation “Kata’ib Misrata” (Brigades Misraty) anti…deserters groups, who began to shoot all deserters retreating from the battlefield near Sirte, or trying to deviate from participation in the battle”, source in the Russian special services dedicated to monitoring the situation in Libya.

AGGIORNAMENTI GUERRA DI LIBIA – 1 OTTOBRE 2011

Il potente esercito libico ha colpito il porto marittimo di Tripoli ed ora le sue condizioni non consentono alle navi straniere di sbarcare a Tripoli e rifornire di armi i NATO-mercenari.

L’esercito libico ha anche attaccato il collegio femminile di Tripoli, dove si nascondevano i NATO-mercenari (non c’erano ragazze non nell’edificio, ma solo mercenari dell’Alleanza Atlantica).

Tre comandanti dei mercenari-NATO sono caduti nelle mani dell’esercito nazionale libicio.

Combattenti della tribù Na’aj a Tarhouna hanno rotto l’assedio da parte dei mercenari-NATO e sono andati in direzione di Sirte, per unirsi al legittimo esercito nazionale libico.

Le tribù del sud dell’Algeria hanno avvertito la autorità tunisine che avrebbero sabotato le condutture del petrolio che sono collegate alla Libia ed alla Tunisia se il governo tunisino avesse continuato a mantenere l’ex primo ministro libico Al-Baghdadi al-Mahmoudi in carcere o lo avesseri consegnato ai mercenari-NATO. Al-Mahmoudi è entrato in Tunisia illegalmente, ma ciò non ostante non è stato trovato colpevole di alcunchè dai tribunali tunisini, e la sua detenzione e cattura sarebbero da considerarsi incostituzionali.

Documenti ufficiali, che dimostrano che Stati Uniti e Israele sostengono i mercenari-NATO, sono al sicuro al di fuori della Libia e saranno inviati alle Nazioni Unite, per essere rivelati al mondo intero al più presto.

Mercenari-NATO hanno spiato i telefoni di diverse stazioni multimediali in Libia nella speranza di rintracciare le telefonate del Dr. Ibrahim Moussa, che, al contrario delle false notizie diffuse recentemente, è libero e non è stato catturato dai mercenari-NATO

Un aereo del Qatar ha trasportato più di 100 combattenti feriti, del Consiglio NATO delle forze mercenarie, ad Amman, in Giordania per le cure.

Tuttavia le autorità giordane si sono rifiutate di autorizzare lo scalo per i mercenari-NATO, mentre l’aereo del Qatar si è rifiutato di riportarli indietro (a Bengasi, ndr), il che ha provocato discussioni tra il Qatar ed i giordani, i quali si sono rifiutati di permettere che quei killers al soldo della NATO potessero entrare nel loro paese, ed il volo della compagnia del Qatar è stato costretto a portarli via dalla Giordania verso un altro paese.

Le Banche fedeli ai mercenari-NATO si rifiutano di pagare al popolo libico i servizi sociali ed i loro salari mensili, il che ha provocato numerose proteste in tutta la Libia da parte della popolazione civile.

Combattimenti sono ancora in corso in diverse zone di Tripoli.

Ieri , dopo l’ultima preghiera della sera, in uno dei punti cardine del “Consiglio Nazionale della Libia”, a Misurata, sono scoppiati degli intensi scontri armati.

Scontri sono segnalati tra unità delle Brigate Ribelli di Misurata” e le “Brigate di Bengasi“. Hanno usato tutti i tipi di armi automatiche, lanciagranate, mortai. Probabile causa dei combattimenti in Misurata – potrebbe essere la fazione “Kata’ib Misurata” (Brigate Misurata) scatenata contro…gruppi di disertori…, ed hanno cominciato a sparare contro tutti coloro considerati disertori in ritirata dal campo di battaglia vicino a Sirte, o che cercavano di evitare la partecipazione alla battaglia”, riferisce una fonte nei servizi speciali russi dedicati al monitoraggio della situazione in Libia.

Fonts: Facebook & Twitter accounts

Font: Za-Kaddafi.ru

Traduzione di LibyanFreePress