Gallery

I fatti sul terreno: la realtà e le bufale


I fatti sul terreno sono che la NATO e il CNT hanno il controllo di non più del 15% della Libia, e che non più del 5% approva il CNT e l’aggressione della NATO. Con questo risultato di una campagna militare lunga mesi, l’analisi militare è che la strategia di guerra non convenzionale degli Stati Uniti e della NATO ha fallito amaramente in Libia, come ha fallito in Afghanistan.

I risultati in entrambi i casi sono piccole oasi sotto il controllo e la maggior parte del paese circostante è sottomesso con i bombardamenti. Una strategia che riflette la disperazione degli aggressori, e una disperazione, che più comunemente, come in Libia, porta ai crimini di guerra più spaventosi.

  1. Ieri la Bandiera Verde è stata issata su alcune parti di Bengasi, Tripoli, Cirenaica, e in altre città un tempo sotto il controllo della NATO e TNC.  Il sentimento generale è che la “rivoluzione” è una truffa, che le persone sono spaventate, ma anche stanche degli abusi, delle razzie, degli stupri e dei saccheggi commessi dai combattenti stranieri di Al Qaeda.
  2. La NATO nega di prender di mira i civili, affermando che l’edificio a Sirte era stato utilizzato come nodo militare di comando. Ciò che la NATO sta coprendo è che è il 95% della popolazione libica che si oppone all’occupazione. Il Segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen vuole affermare che il 95% dei libici sono combattenti legittimi, e quindi bersagli legali ci si potrebbe chiedere.

Articolo completo: http://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/23/i-cambiamenti-di-strategia-in-libia-producono-risultati-in-mezzo-ai-disastri/

 MORALE:

1) I mercenari che hanno occupato Bengasi a suon di cannonate, sono appunto mercenari, per lo più di matrice NON libica. Non è un caso che le città sotto il controllo della NATO siano quelle costiere. Infatti è dalle coste che sono sbarcati i mercenari anglo-francesi, insieme ad altri del Qatar.

2) La NATO nega di colpire i civili, infatti dice che sta uccidendo “solamente” coloro che le si oppongono e che vengono definiti “combattenti”. Il problema è che se questa è la definizione di “combattente” allora il 100% del popolo libico può essere definito in tale maniera. Bambini inclusi.

Ecco 2 ottimi bellissimi articoli:

1) Analisis: Resistance to the invaders in Libya continues
http://victory-for-gaddafi.blogspot.com/2011/09/analisis-resistance-to-invaders-in.html?zx=fdc809251aaf087f

2) Libyan African Victory over NATO
http://www.mathaba.net/news/?x=628751

Per chi non volesse leggere quei 2 articoli, riassumendo, i motivi per cui nei prossimi mesi le truppe di Gheddafi saranno avvantagiate rispetto ai terroristi NATO sono:

  1. A fine Ottobre comincerà la stagione dei temporali (che durerà fino a Marzo) e di conseguenza gli assasini NATO non potranno più bombardare a loro piacimento. Rinunceranno alla flotta aerea.
  2. 20.000 Tuareg (esperti militari) si sono ora uniti alla lotta. E non ci sono solamente loro…
  3. I fondi che la NATO ha rubato alla Libia sono finiti. Ora dovrà attingere dalle nostre tasse (es: manovra Tremonti).Il sistema economico occidentale è al collasso: se la NATO non troverà i soldi per pagare i mercernari che ha assoldato, si ripeterà ciò che è successo in Afghanistan (dove i sicari NATO controllano a malapena soltanto Kabul: il resto della nazione è stata riconquistata dai talebani).I mercenari si ribelleranno contro la NATO stessa.
  4. Quando comincerà la stagione delle turbolenze i valorosi Tuareg, insieme alla Gloriosa Armata Verde, passerà al contrattacco, e a quel punto per i mercenari NATO saranno caxxi amari…

In pratica Gheddafi ha più potere adesso di quanto non ne avesse prima dei bombardamenti NATO.
Non soltanto perchè tutti sanno che si tratta  di una guerra d’indipendenza, ma anche perchè volontari di molte altre nazioni si stanno unendo alle sue truppe.
Tra questi ci sono 20.000 Tuareg: i migliori combattenti (al livello mondiale) del deserto.


Poi ci sono sopratutto volontari algerini, visto che l’Algeria (insieme alla Siria) è uno dei prossimi obiettivi degli ameriCani. Poi volontari del Mali, del Niger etc.
Di conseguenza se prima Gheddafi aveva un controllo parziale solamente sulla Libia, ora c’è l’ha anche su molte tribù di altre nazioni africane che si stanno unendo a lui.
Oggi Gheddafi è potente come non lo è mai stato in 42 anni di gloriosa Jamahiriya.

Testo a cura di Ryuzakero

 

PRO MEMORIA / REPETITA IUVANT

Ecco cosa succede nelle zone occupate dai terroristi armati e supportati dalla NATO

A tarda notte costringono le donne ad uscire di casa (altrimenti le stuprano davanti ai loro mariti o padri) per farle andare nei party dei criminali MERCENARI/RIBELLI, dove alla fine della “festa” le sgozzano vive.
Joanna Moriarty (che fa parte di una delegazione in visita a Tripoli) racconta anche come i terroristi NATO (o i loro mercenari definiti dalla propaganda come ‘ribelli’) vanno di casa in casa a chiedere alla famiglie se sono dalla parte della NATO. Se dicono di NO li uccidono sul posto, se dicono di essere neutrali li intrappolano a casa (con finestre bloccate ed oscurate). La casa diventerà la loro tomba perchè moriranno di fame.

Tutto questo ricorda le barbarie della guerra in Serbia, solo che oggi, a fare queste cose sono i “soldati” NATO in persona. Queste azioni sono considerate crimini di guerra, ma solo quando vengono compiute (cioè addossate) dai nemici della NATO. Siccome è la NATO a finanziare questi terroristi (i suoi soldati), è come se i suoi stessi vertici si stessero macchiando di tali azioni (secondo le leggi internazionali che vanno usate però solo quando e come fa comodo a loro)
In ogni caso tutto ciò che fanno i “ribelli” viene fatto sotto lo sguardo e l’approvazione terroristica-criminale dei soldati NATO.
I “ribelli” vengono pagati per ogni rapimento (a fine di stupro) di ogni ragazzina libica, proprio come i mercenari vengono pagati per ogni uccisione di soldato nemico.
Le ragazzine vengono trasportate dai camion negli edifici chiusi.
I soldati NATO bevono alcolici fino ad ubriacarsi e poi i loro ufficiali gli dicono di andare a stuprare le figlie vergini (pro-Gaddafi) in orgie di gangster. Quando hanno finito di violentare le ragazze, gli ufficiali della NATO gli dicono di tagliare i seni e di portarli a lui (l’ufficiale).
Tutto questo succede mentre le ragazze sono vive e gridano dal dolore. Tutte le ragazze muoiono di morte orrenda. Allora i loro seni tagliati vengono portati in una piazza locale dove vengono disposti in modo da scrivere la parola “putt4na”.

(NB: il tempo usato nell’articolo originale è il passato, mentre io sto usando il presente, perchè ovviamente queste cose continuano ad accadere).

Uno dei padri in lutto ha parlato a un convegno dei lavoratori, alla presenza della delegazione mondiale di accertamento dei fatti. E si è messo a piangere. Tutti noi dovremmo piangere.
[…]
LA NATO ha tagliato i rifornimenti di cibo e medicinali in Libia, ma nel mare c’è molto pesce, quindi coraggiosi pescatori sono andati a pescare per rifornire la popolazione affamata. Per distruggere questo ulteriore tentativo di rifornimento gli americani e gli inglesi sparano missili sulle barchette dei pescatori.
[…]
La International Peace Community sta agendo per tutelare i diritti dei libici all’ONU.
Chiederemo i processi per crimini di guerra e il pagamento dei danni contro i governi NATO.
Nessuno si beve la storiella sulla colpevolezza di Gheddafi.
Tutti noi sappiamo che i veri colpevoli sono: USA, INGHILTERRA, FRANCIA, ITALIA ed ISRAELE.
Tutte le donne assassinate e violentate di Misurata AVRANNO GIUSTIZIA. La NATO può scommeterci.
[…]
This article can be reprinted in whole or part with attribution to the author
Susan Lindauer covered Libya at the United Nations as a U.S. Asset from 1995 to 2003, and started talks for the Lockerbie Trial. She is the author of Extreme Prejudice: The Terrifying Story of the Patriot Act and the Cover Ups of 9/11 and Iraq.

L’articolo completo lo trovate qui:
http://dissidentvoice.org/2011/06/going-rogue-nato-war-crimes-in-libya/

Testo a cura di Ryuzakero

Comments are closed.