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Report da Tripoli, 3 settembre 2011

Report da Tripoli, 3 settembre 2011

I ribelli si sono divisi la città: quelli delle montagne di Nafusa controllano la parte ovest e quelli di Misurata la parte est.

Qui a Tripoli abbiamo ancora black outs. Sono arrivati solo i viveri ordinati dal vecchio governo di Gaddafi, che erano bloccati alla frontiera con la Tunisia. L’acqua in centro città manca, il gas ancora non si trova, quindi la gente ha problemi a cucinare, la benzina sta arrivando da 2 gg alle stazioni di servizio e quindi ci sono le lunghe code. A Tripoli per adesso ci sono i ribelli combattenti e i trainers della NATO, ma ancora non è venuto il CNT.

Qui è caccia aperta e serrata ai gheddafiani e ai neri subsahariani.

Intanto ci giungono notizie di massacri compiuti a Sirte e in varie zone del paese da parte dei “ribelli” e NATO, mentre continuano a Tripoli i rastrellamenti nelle case alla ricerca di persone sospettate di essere  filo-Gaddafi, e quando vengono trovate (anche se non sono militari o miliziani, le arrestano o uccidono, immediatamente o nelle loro galere improvvisate.

E’ un vero genocidio e un crimine contro l’umanità che viene compiuto in nome dell’ intervento umanitario.

Potete vedere parte di quel vi dico qui sotto:

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Jacinta Ryan per LibyanFreePress, Tripoli, 3 settembre

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